Senza rivoluzione
Pisacane e il Risorgimento incompiuto
Recensione di Michele Luongo
Trento - La storia a volte nella sua lettura può essere noiosa, a volte è soggetta a troppe verità , ma quando ci so trova immersi nello scenario pre Unità d’Italia, con riscontri di documenti emersi da una attenta e minuziosa ricerca, e quando l’autore lascia al lettore una obiettiva riflessione – analisi , il racconto della Nostra Storia, trova reale collocazione nel saggio: “Il Risorgimento Incompiuto “ (Ed. Iuculano,Pavia, 2009) di Cosimo Pascarelli. Coinvolgente percorso storico che porta all’Unità d Italia.
L’uscita del volume (2009) va a coincidere con un importante momento storico: i 150 anni dell’Unità D’Italia ( 2011). Le iniziative si moltiplicano un po’ ovunque ed è facile ritrovarsi in una comunicazione superficiale, di circostanza o semplicemente di marketing. Il Saggio di Cosimo Pascarelli, ha il pregio di raccontarci quella parte storica che anticipa l’Unità d’Italia, lotte, ideali, valori, sacrifici , stato di miseria, oppressioni, abusi che il popolo italiano era costretto a subire dai tiranni stranieri.
L’autore sviluppa il pensiero politico risorgimentale nel contesto geografico meridionale, dove bene emerge il profilo di figure come Francesco Lomonaco, Carlo Cattaneo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Ferrari e Carlo Pisacane. Mazzini è certamente l’anima del Risorgimento italiano e cerca di raggiungere ogni luogo d’Italia con la carboneria, la Giovine Italia e poi con l’ ideale più grande l’Europa .
Pascarelli, ci documenta l’attività del Comitato Segreto di Napoli, a dimostrazione che l’idea rivoluzionaria era presente e stava penetrando nel Regno Borbonico, focalizza i fermenti rivoluzionari in Basilicata – Campania - Puglia – Calabria, e la figura del vero rivoluzionario – patriota Carlo Pisacane, che con i suoi “trecento” dall’isola di Ponza a Sapri , s’immortala nella tragedia di un fallimento “annunciato” . Ciononostante l’iniziativa assume una rilevante importanza storica, mette in risalto gli squilibri degli scenari culturali e politici dell’epoca, sulla quale prende il sopravvento l’azione politica di Cavour e l’azione di Giuseppe Garibaldi che ci danno Il Regno d’Italia.
Il racconto storico basato suoi documenti e sulla ricerca dell’autore , induce questa nostra riflessione : Pisacane, aveva visto lontano, aveva la conoscenza dello spirito e della miseria delle genti del sud, ma, probabilmente, non conosceva i giochi degli interessi della politica. Gli stessi interessi che dall’Unità d’Italia ad oggi tradiscono le aspettative delle genti del Sud.
“Il Risorgimento incompiuto” di Pascarelli ci riporta a scenari che il tempo non ha cancellato. Nell’assenza di una vera rivoluzione, altre vesti, altre idee, altri personaggi, ma sempre inerenti ad una politica meridionale asservita al potere , all’interesse di parte, certo non del popolo. Quel popolo che da 150 anni viene puntualmente tradito dai medesimi giochi politici.
di Michele Luongo © Produzione riservata
( 24.11.2010 )
http://www.viacialdini.it
“Il Risorgimento incompiuto” di Cosimo D. Pascarelli
Con uno scritto del Dott. Silverio Lamonica
La tensione rivoluzionaria e l’iniziativa di Carlo Pisacane nell’Italia Meridionale
Ed. Iuculano –Pavia, 2009
Pag.247 Euro 21.00 - ISBN 978-88-7072-821-7
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