Le grotte di Lascaux
Cappella Sistina della preistoria, perde fascino e colori

Scoperta nel 1940 in Dordogna, Francia, le grotte di Lascaux sono unanimemente considerate il più alto esempio di pittografia preistorica giunto fino ai nostri giorni, inserite dal 1979 nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità del’UNESCO.
Risalenti al Paleolitico superiore e realizzate in un arco di tempo stimato tra il 13.000 e il 15.000 a. C. le pitture di questa Cappella Sistina della preistoria rappresentano soprattutto animali, alcuni dei quali oggi estinti. Da ricordare soprattutto i grandi cicli della sala dei tori e la camera dei felini.
Più volte chiuse per danni arrecati dall’eccessiva presenza di visitatori , le grotte furono affiancate nel 1983 da Lascaux II, una fedele replica a uso e consumo dei turisti in cerca di un’esperienza quanto più vicina possibile all’originale.
Dal 2008, le condizioni sempre più precarie del complesso originario ( umidità e funghi stanno mangiando i colori delle antichissime pitture) hanno spinto le autorità francesi a chiudere completamente l’accesso a Lascaux.
A oggi, solo Lascaux II rimane visitabile. Anche la replica sta tuttavia attraversando una fase difficile, vista la necessità di lunghi periodi di chiusura per varie ristrutturazioni.
I problemi alla vera Lascaux e alla sua copia hanno influito negativamente sul numero dei visitatori , stazionario nell’ordine delle 270.000 unità negli ultimi anni, ma sceso a 235.00 nel 2010.
(01.05.2011)
Immagine: polistyles.blogspot.com
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