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Petit, ultimo maestro della danza del Novecento

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                                       Addio a Roland Petit, ultimo maestro della danza del Novecento

Autore di un centinaio di balletti indimenticabili

 Roland_Petit

 Da circa dieci anni viveva a Ginevra. a settembre una mostra fotografica a new York

 

È morto a Ginevra Roland Petit, figura centrale della danza francese, l'ultimo grande maestro e coreografo del '900, autore di un centinaio di balletti. Aveva 87 anni e viveva a Ginevra da una decina di anni. Era malato di tumore. Accanto a lui la figlia, cantante e compositrice, Valentine, il suo braccio destro, il danzatore Luigi Bonino, e la moglie e musa Zizi Jeanmaire, con cui aveva vissuto da oltre 60 anni in un lungo sodalizio e sentimentale. L'ultima sua apparizione pubblica era stata all'inaugurazione del teatro dell'Opera di Roma, l'autunno scorso, con una serata in suo onore comprendente alcuni dei suoi titoli storici tra i quali Carmen, con Eleonora Abbagnato, premiere danceuse dell'Opera di Parigi, «scoperta» proprio da Petit a Palermo quando aveva soltanto 13 anni.

La vita e la carriera
Roland Petit era nato il 14 gennaio 1924 a Villemomble, vicino Parigi. Suo padre faceva il barista al mercato di Les Halles, e sua madre, di origini italiane, era proprietaria dell'azienda che produceva la scarpe Repetto. A 9 anni entrò all’Ecole de Danse de l’Opéra de Paris, dove studiò e danzò fino ai 20 anni, quando decise di prendere la sua strada autonoma e presentò la sua prima coreografia al Théâtre Sarah Bernhardt di Parigi. Nel 1945, grazie al sostegno economico di suo padre, fondò una sua compagnia, «Les Ballets des Champs-Elysées»: nelle sue coreografie lavorarono insieme pittori come Christian Bérard, Picasso, Brassaï, Georges Wackhevitch, scrittori come Boris Kochno, Jean Cocteau, Jacques Prevert e compositori come Henri Sauguet e Joseph Kosma. Nel 1948 Petit creò la nuova compagnia «Les Ballets de Paris-Roland Petit» al teatro Marigny, con Zizi Jeanmaire, sua futura moglie, come ballerina étoile. Lavorò nei più importanti teatri del mondo e collaborò con imponenti figure del panorama culturale come Serge Gainsbourg, Yves Saint-Laurent, Cesar e i pittori Jean Carzou e Max Ernst. «Le jeune homme et la mort», su libretto di Jean Cocteau, si può considerare il suo capolavoro assoluto, con coreografia e costumi di straordinaria modernità. Nel 1972, con il balletto Pink Floyd, fondò il Ballet National de Marseille, che diresse per ventisei anni

Gli omaggi
A settembre Roland Petit sarà ricordato a New York con una mostra fotografica, realizzata dall'associazione Asmed di Cagliari. La retrospettiva mette in luce i rapporti profondi del grande coreografo con i teatri italiani e le etoiles, da Carla Fracci a Luciana Savignano, da Alessandra Ferri a Viviana Durante ed Eleonora Abbagnato. Il prossimo 16 luglio a Cremona, all'Arena giardino, nell'ambito del Festival di mezza estate, sarà di nuovo Eleonora Abbagnato, che dedicherà al suo pigmalione lo splendido passo a due da «Rendez-vous» all'interno della serata «Eleonora Abbagnato danza per Stradivari».

(10 luglio 2011)  

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Immagine: tuttosport.com