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Porcellane dei Barilla

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A Milano le porcellane dei Barilla

Prima dell'asta Satheby’s di  Londra


Cacciatori di Topi di Giuseppe GricciMilano - Fino a poco tempo le occasioni per fare visita alla sede milanese di Satheby’s erano assai frequenti. Tra aste, vernissage ed esposizioni, quasi ogni mese in via Broggi si animava di compratori. Ora il carnet appare assai meno ricco di eventi e mancano soprattutto le aste italiane concentrate nel settore dell’arte moderna e contemporanea.
Per fortuna, Milano è ancora una meta per talune collezioni in vendita all’estero, in particolare quando i proprietari sono italiani, come nel caso di Giovanni e Gabriella Barilla, discendenti del più celebre produttore di pasta italiana. Se Pietro Barilla era celebre per la sua Fondazione di arte contemporanea a Parma, che custodiva tra l’altro le opere di Giorgio Morandi e Marino Marini, Giovanni e sua moglie avevano scelto di vivere più appartati a Ginevra e precisamente al 22 di Chemin de l’Ecorcherie, cedendo alla fine degli anni 70 la quota dell’azienda di famiglia. Loro hanno realizzato una delle più importanti collezioni di ceramica e porcellana in Europa e, sebbene le scelte non rientrino nel mercato glamour, le loro opere hanno certamente un forte appeal per i compratori raffinati che sanno identificare le opere di qualità indipendentemente dal prezzo.

Prima dell’asta prevista a Londra il 14 marzo, le 400 opere della collezione Barilla si potranno vedere a Milano il 15 febbraio ( conferenza stampa), per l’ultima volta unite in unica grande esposizione.
Ci sarà modo di apprezzare la più importante raccolta privata di opere scultoree di Capodimonte e una scelta esclusiva di esemplari Meissen e Buen Retiro.
I prezzi non sono certo da capogiro e si possono fare ottimi affari con acquisti spesso inferiori a 10 mila euro, recuperando un mondo lontano dove sfilano persino le maschere della Commedia dell’Arte.

“I Cacciatori di Topi” in gruppo scultoreo di Capodimonte realizzato da Giuseppe Gricci intorno al 1750, è in vendita a 60/80 sterline e proviene dalla collezione Barilla


da Milano Finanza del 11.02.2012
www.milanofinanza.it