Un Nicola Samorì cresce in 10 anni da 1800 a 7200 euro. La valutazione dell’indonesiano Suwage tocca i 40 mila. Coreano è invece Sea Hyun Lee con un monumentale a affascinante paesaggio rosso, Between Red 2008, proposto per 22 mila euro. Di origina palestinese, Emily Jacir realizza fotografie che tematizzano la conseguenze del conflitto israeliano - palestinese sulla vita del suo popolo e l'impossibilità di spostarsi liberamente: Persistence del 2003/2009 C-type print ed.7 è quotata 7 mila euro. Gli artisti italiani provenienti dal Padiglione Italia della Biennale confermano le loro quotazioni ad Art First, mentre c'è chi le ritocca al rialzo.
di Stefano Cosenz
MILANO - Art First di Bologna, grazie alla direzione artistica di Silvia Evangelisti, ha dimostrato di essere una grande fiera internazionale capace di ospitare le importanti firme contemporanee italiane e straniere a fianco degli artisti storicizzati. Visitata da collezionisti e curatori di musei internazionali e di fondazioni bancarie, non ha voluto questa volta separare lo storico dall'emergente, presenti negli stessi padiglioni e negli stessi stand, legati da un fattore in comune, la qualità, chiave vincente in un'epoca di crisi. Art First si conferma inoltre un naturale prosieguo della Biennale di Venezia e in particolare del suo Padiglione Italia che sarà curato nel 2011 da Vittorio Sgarbi.
Tra le gallerie storiche, TornabuoniArte di Roberto Casamonti di Firenze, ha proposto un monumentale Untitled di Basquiat del 1984 al prezzo di 3,2 milioni di euro, e annuncia nella sua galleria parigina di Avenue Matignon, dopo il successo della mostra vendita di Lucio Fontana dello scorso anno, una mostra dedicata questa volta ad Aligheiro Boetti, che si aprirà il 18 marzo. Grande affluenza di pubblico alla Galleria L'Ariete di Bologna, diretta da Patrizia Raimondi, per ammirare le opere di Nicola Samorì. L'artista ha soli 32 anni ma è già un grande. I suoi scenari cupi, enigmatici, immobili, spesso volti, sono stati venduti in Australia, Sud Africa, Germania, Francia e Belgio.
Un suo dipinto su tela o rame 100x100 cm era quotato 1.800 euro nel 2000, ora ha una valutazione di 7.200 euro, dimostrando una graduale ma sempre positiva rivalutazione nel tempo, senza flessioni né incertezze. È auspicabile che possa trovare il suo giusto riconoscimento nel prossimo Padiglione Italia. I nomi proposti da Art First, su cui puntare, provengono da diversi paesi e appartengono a diverse scuole. Presso la Galleria Frey di Vienna un'opera astratta di Harald Gangl del 2007, artista austriaco della scuola di Richter con particolare attenzione verso la natura e con quotazioni crescenti del 10% annuo, è proposta a 8.900 euro.
Coreano è invece Sea Hyun Lee con un monumentale a affascinante paesaggio rosso, Between Red 2008, proposto dalla Galleria Zonca & Zonca di Milano per 22 mila euro. La Galleria Primo Marella con sedi a Milano e Pechino, usualmente attenta al mercato orientale, ora punta sull'Indonesia. Attraverso uno scheletro in graffite con orecchie di Mickey Mouse, Fool in Love del 2009, il massimo esponente indonesiano, Agus Suwage, presentato per la prima volta in Europa, intende re-interpretare l'opera italiana in termini provocatori (prezzo 40 mila euro). Una curiosa ricerca del rapporto tra il "grande" e la "miniatura" è il lavoro di Andrea Facco della Galleria Biagiotti di Firenze che crea immagini in miniatura su francobolli personalizzati e riproducendo successivamente l'immagine creata su monumentali tele: è il caso della sua Cinquecento, 155x305 cm, proposta per 13 mila euro. Scultore italiano ormai confermato è il giovane Alex Pinna, presentato dalla Galleria Ronchini di Terni.
Le sue sono sculture mobili, leggere e poetiche che si contrappongono all'immobilità e alla pesantezza degli elementi costitutivi della scultura classica. Una sua grande opera, Il Segreto della volpe, è proposta per 29 mila euro. La Galleria Alberto Peola di Torino punta su grandi artisti della fotografia, gli italiani Botto & Bruno che creano immagini di periferia ove si nasce e si alimenta la capacità di sognare: le immagini sono fotografate, tagliate e ricomposte per creare "non luoghi". I fotocollage esposti in fiera, Mouvement e Colours without the kids del 2009, 36x34 cm, sono quotati 4 mila euro ciascuno. Di origina palestinese, Emily Jacir realizza fotografie (esposte anche al Moma) che tematizzano la conseguenze del conflitto israeliano - palestinese sulla vita del suo popolo e l'impossibilità di spostarsi liberamente: Persistence del 2003/2009 C-type print ed.7 è quotata 7 mila euro. Gli artisti italiani provenienti dal Padiglione Italia della Biennale confermano le loro quotazioni ad Art First, mentre c'è chi le ritocca al rialzo.
È il caso di Matteo Basilé, uno dei pionieri dell'arte digitale europea che realizza, manipolando foto, creature ibride e affascinanti ove l'ambiguità contemporanea si confronta con la cultura classica (Galleria Guidi & Schoen di Genova, Galleria Pack di Milano e Galleria Ronchini di Terni). Il suo coefficiente che nel 2004 era 1,5 è passato ora a oltre 4 (l'opera This-oriented people del 2009, 185x125 cm è quotata 13 mila euro). Altro maestro della fotografia digitale è Giacomo Costa (Galleria Guidi & Schoen di Genova): le sue immagini sono come le rovine di una civiltà perduta che potrebbe essere la nostra, mentre nell'ultima serie Secret Garden "la natura è complice", come si è espresso Luca Beatrice, "ma vuole riprendere il proprio spazio chiudendo il ciclo temporale". Ha un coefficiente di 3,5 contro i 2 nel 2004 (la sua stampa lambda 100x200 cm, Secret Garden n.10, è quotata 10.500 euro). Reduce da Venezia anche Luca Pignatelli (Galleria Poggiali e Forconi di Firenze), artista che dipinge su vecchi teloni ferroviari, simboli di potenza come treni, aerei e navi da guerra: il suo Treno 2007, 300x400 cm, acrilico, bitume e tecnica mista su telone ferroviario è quotata 85 mila euro.
Ora il nuovo imperdibile appuntamento è a Milano, a MiArt, dal 26 al 29 marzo, fiera internazionale arrivata alla sua 15ª edizione che punta, sotto la direzione artistica di Alessandro Cappello, a una selezione rigida delle gallerie di provata serietà e prestigio con opere al top della qualità e al giusto prezzo di mercato, lontane da speculazioni immotivate. E ancora una volta ci sarà la presenza di gallerie straniere, a dimostrazione che l'arte non ha confini.
di Stefano Cosenz
Fonte: La Stampa.it
( 08.02.2010)













