Bluarte.it

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

La corista non canta

E-mail Stampa PDF

 







Concerto alla Fenice, licenziate la corista rimasta in silenzio

E’ lecito a una corista, pagata per farlo, non cantare ( solo lei) così palesemente coram populo?

 

 


 

 

Venezia-  Capodanno 2011, concerto alla Fenice di Venezia, Daniel Harding, straordinario, ha diretto orchestra e coro alla delizia del meglio di sé. Dei tre solisti, il tenore Antonio Poli e il basso-baritono Luca Pisaroni hanno eccelso per grazia, voce, musicalità e intonazione. No è mancata la polemica sui tagli alla cultura con un comunicato e uno striscione a bordo palco che non faceva onore alla bellezza del teatro, ma Harding è stato elegante, ha letto il messaggio di Napolitano e prima del brindisi della “Traviata” ha fatto gli auguri all’Italia ringraziandola << per il più bel regalo che ha fatto al mondo: la sua cultura>>. Chapeau, fatte fuori anche  le chiacchiere sull’opportunità di invitare uno straniero a dirigere ciò che vuol diventare tradizionalmente italiano. Bravura e classe sono un passaporto per il mondo. Zitti tutti, unto e a capo.

Rai 1 ha mostrato in primo piano  una corista di rosso chiomata in assoluto silenzio durante il “ Canto di Mameli” che faceva  parte annunciata ( per i 150 anni della nazione) del programma televisivo. Niente nessun segno di volerlo cantare. Guardate qua:  http//www.youtube.com/watch?v =80hTxdp0mzQ, minuto 1 e 6 secondi. Il diritto di sciopero non si discute né pretendiamo di stringerci << tutti a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò>>. Ma non cantare un brano in programma mentre i colleghi lo fanno ( e benissimo) è l’esempio sconcertante di ciò che da noi si tollera in nome della protesta più indisciplinata e fai da te.

 

E’ lecito a una corista, pagata per farlo, non cantare ( solo lei) così palesemente coram populo? In diretta o differita da Venezia, oltre alla Rai, c’erano un po’ di tv francesi, tedesche, albanesi e croate. Inoltre il concerto avrà una distribuzione  internazionale in dvd. Per non parlare di Internet. Solo il pubblico italiano di 4.266.000 spettatori. La figura da peraccottai è … Com è? Clamorosa? Mondiale? Spaziale? Meglio o peggio di quella fatta al Pantheon l’anno scorso? Boh, non lo so. Par-pam- pam-pam-pà, fate voi. E i produttori dell’evento che dicono? Feniceee! Rai Unooo, Rai Traaade, arteee! Allora? Il MiBac, che al teatro veneziano ha comunque staccato un assegno 2010 da 13.231.876 euro di soldi nostri, che fa? Lascia correre, così va il mondo e tutto bene madama la marchesa?

Posso dire la mia? Niente dindi finché la pompeiana  signora non torni nelle sue stanze per inadempienza contrattuale. Giusta causa, no? Dài, parlate, che ci regoliamo tutti. E posso dirne un’altra? Se cominciano a venir fuori queste mele la potatura è improrogabile: ne va di salute e sopravvivenza del frutteto, o no? Devono starsene insieme chi lavora e chi bellamente fa quello che vuole? Hai voglia a dire che la cultura deve essere pubblica. Hai voglia a sentire gli elenchi da Fazio. Se i denari di tutti vanno in tasca a chi non fa il suo dovere davanti a milioni di testimoni senza vergogna e impunemente, beh: taglino, sior, taglino. Subito e senza indugi o pentimenti. Perché  finché si sopporta un andazzo così non ce se la può prendere col governo, il ministro, la crisi e la mancanza pervicace d’educazione musicale.

E’ di venerdì la notizia che la Scala rischia la prossima prima di “Cavalleria Rusticana” e “Pagliacci” ( direttore lo stesso Haring) per uno sciopero della Cgil che persino il delegato della Uilcom ha definito << da irresponsabili>>. E no, eh ! O i teatri pigliano a calci in c...  le teste rosse di ogni schiatta o finiscano i loro lagni.
 Prepararsi, si va in scena, su il sipario e tutti all’opera.

 

 

 

di Nazzareno Carusi

(09.01.2011)

Fonte: Libero